Terna, nel 2022 indicatori in miglioramento. Investimenti +15,5%

Nel 2022 Terna ha registrato un forte miglioramento di tutti gli indicatori economico-finanziari, fra i quali la forte crescita degli investimenti nel core business delle infrastrutture elettriche. Inoltre, ha ottenuto le autorizzazioni per realizzare 29 interventi di sviluppo della rete di trasmissione nazionale per un valore che supera i 2,5 miliardi: più che raddoppiato il dato record del 2021 e quasi decuplicato il valore del 2020. Nel complesso, nel corso del 2022 Terna ha dispiegato investimenti per complessivi 1.756,8 milioni, in crescita del 15,5%. I ricavi del 2022, pari a 2.964,5 milioni, registrano un aumento di 359,7 milioni (+13,8%) rispetto al 2021. L’Ebitda si attesta a 2.059,2 milioni, in crescita di 204,4 milioni rispetto al 2021 (+11,0%), principalmente per un miglior risultato delle attività regolate.
L’Ebit dell’esercizio, a valle di ammortamenti e svalutazioni pari a 725,7 milioni, si attesta a 1.333,5 milioni, rispetto ai 1.200,4 milioni del 2021 (+11,1%). Gli oneri finanziari netti del 2022, pari a 100,1 milioni, rilevano un incremento di 21,2 milioni rispetto ai 78,9 milioni del 2021, dovuto principalmente all’aumento dell’inflazione, parzialmente compensato dai maggiori oneri finanziari capitalizzati. Il risultato ante imposte si attesta a 1.233,4 milioni, in aumento di 111,9 milioni rispetto al 2021 (+10%). Le imposte dell’esercizio sono pari a 355,4 milioni, in crescita di 37,5 milioni rispetto al 2021 (+11,8%), essenzialmente per il maggior risultato ante imposte e per le maggiori sopravvenienze attive rilevate nell’esercizio precedente. Il tax rate si attesta pertanto al 28,8%, rispetto al 28,3% del 2021. L’utile netto di Gruppo dell’esercizio è pari a 857 milioni, in crescita di 67,6 milioni (+8,6%) rispetto ai 789,4 milioni del 2021. La situazione patrimoniale consolidata registra un patrimonio netto di Gruppo pari a 6.142 milioni, a fronte dei 4.681,9 milioni al 31 dicembre 2021. L’indebitamento finanziario netto si attesta a 8.576,3 milioni, in significativo miglioramento rispetto ai 10.002,5 milioni al 31 dicembre 2021. Nel corso del 2023 il Gruppo continuerà a essere focalizzato sulla realizzazione di quanto previsto nell’aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025 “Driving Energy” e nel Piano di Sviluppo 2023-2032, presentato di recente, che prevede oltre 21 miliardi di investimenti nei prossimi dieci anni, pur in presenza di uno scenario macroeconomico molto volatile. Per il 2023 è previsto che Terna possa conseguire ricavi per 3,11 miliardi, un Ebitda pari a 2,12 miliardi e un EPS pari a 0,43 euro. Con specifico riferimento al Piano investimenti, previsto pari a 10 miliardi complessivi nel quinquennio 2021-2025, il Gruppo ha un target 2023 pari a circa 2,2 miliardi. “In uno scenario particolarmente complesso, Terna ha saputo conseguire risultati di eccellenza, accelerando, per il decimo trimestre consecutivo, il passo degli investimenti a beneficio del sistema elettrico e dell’Italia”. Così Stefano Donnarumma, amministratore delegato e direttore generale di Terna, commentando i dati relativi all’esercizio 2022. “Nel corso del 2022 abbiamo rafforzato il ruolo di Terna quale vero e proprio regista della transizione energetica, abilitando sempre più lo sviluppo e la diffusione delle fonti rinnovabili. Abbiamo conseguito significativi avanzamenti per le opere più rilevanti del nostro piano quali il Tyrrhenian Link e l’Adriatic Link e abbiamo gettato le basi per rendere l’Italia hub energetico del Mediterraneo con l’avvio del procedimento autorizzativo del collegamento Tunisia-Italia che ha ricevuto un importante finanziamento dall’Unione Europa: è la prima volta che i fondi comunitari vengono assegnati a un’infrastruttura sviluppata da uno Stato membro e da uno Stato non appartenente all’Unione Europea”, ha aggiunto Donnarumma.
(ITALPRESS).
-foto ufficio stampa Terna-

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